sabato 28 marzo 2009

Ora incerta



Tutte le numerose spirali vorticose che cercavo di brandire,
scivolano nel bianco del cielo autunnale.
Labilmente torno a percepire me stesso
in una inconsueta notte;
notte etilica,
notte di fuoco,
notte di sogni infranti.
Devo lasciare che il destino mi colga,
mi estirpi con un taglio netto dall’ apatia dell’esistenza.
Sulla superficie trasparente di uno specchio gotico faccio scivolare
le mie mani caduche,
contemplo la mia immagine
e bramo il mondo che la circonda.
Il DESTINO mi invita nell’ artificiale dimensione ed io vi immergo la testa sanguinando.

venerdì 20 marzo 2009

La " caccia al tesoro" ha inizio






"City of strangers" saluta la primavera...

Il cielo è di un grigiore spaventoso; alla fermata di un autobus Lax batte ritmicamente sul terreno il tacco di uno dei suoi stivali: lo fa per ammazzare il tempo in attesa del pullman che non arriva.
-Oh mio dio un topo che schifo!- La donna che le siede accanto terrorizzata accenna al suo piede.
Effettivamente uno strano batuffolo di pelo si sta barcamenando intorno al suo stivale.
-Signora questo non è un topo, ma è un porcellino d’india!- Lax lo raccoglie.
-O ma che schifo, lo prendi anche in mano ora?-
Lei non le risponde: è più colpita da un ragazzo che sopraggiunto da poco, con stupore le chiede il piccolo animaletto: è Cal naturalmente.
-A caccia di bestioline smarrite eh?-
-E un buon modo per ammazzare il tempo non credi?- Lui ha il fiato corto, lei quasi divertita lo invita a prendere da bere in un locale non molto distante.
-Quindi lui sarebbe Prometeo giusto?- il porcellino le si è delicatamente addormentato sulle cosce nonostante la musica martellante del pub.
-eh si!Diciamo che è un regalo…-Cal sorride: è contento di rivederla ristabilita quasi totalmente.
-Anche se sembra una frase da romanzo rosa devo dirtela…dopo quel nostro incontro all’ospedale sapevo che ci saremmo rivisti!-
-Hai ragione- gli ribatte lei- è proprio una frase da romanzo rosa….solo che il mio non avrà lieto fine…-
-Problemi…?-
-Beh non vorrei fare un uscita da drammone psicologico, ma tutta la mia vita ultimamente è un problema…-
Lei sorseggia di tanto in tanto il suo irish coffee, Cal la guarda con partecipazione e trasporto; per un istante il suo sguardo gli ha ricordato quello della sua Jemina:
-Rufus ti ha fatto ancora qualcosa?-
-Rufus fa del male a tutti; mi dispiace proprio che anche una persona buona come debba aver avuto a che fare con lui…-
-Essere buoni non è un gran vantaggio; la mia bontà non mi ha permesso di vincere contro Rufus a aiutare chi amo….-
-Non mi dire che ha sfidato a duello anche te? È davvero uno psicopatico sfida le persone solo per spaventarle…-
-Infatti non mi ha colpito, non so perché, ma mi ha solo sfiorato: io non sono riuscito a fare nulla.-
-Non devi demoralizzarti; uccidere una persona è una cosa crudele e inumana…- dicendogli questo lei gli tocca la mano; quel gesto così semplice Cal lo interpreta come una richiesta d’aiuto: ma si in fondo per la sua situazione c’era poco da fare e se non era riuscito ad aiutare Jemina ci sarebbe riuscito con Lax!
Lei gli spiega che per ora non ha più una casa e Cal interviene subito:- Non ti preoccupare, a tutto c’è rimedio!-
Di lì a poco si ritrovano a casa di Orchid, che mezzo fatto gli apre alla porta:- Orchid questa è Lax rimane da noi per un po’!-
Lui con i riccioli spettinati e un sorriso a tratti ferino:- Ohi caro, ma tu hai smesso da due giorni con una e inizi subito con un’altra?-
-Dai, non rompere!Anche lei è nei casini a causa di Rufus, non posso abbandonarla!-
-Prima il criceto e poi la bisognosa d’aiuto quest’appartamento sta diventando un bordello! Comunque devi sapere dolcezza- dice rivolgendosi direttamente a Lax- che io sono un tipo vary free, quindi come si dice di solito, fai come se fossi a casa tua!-
Lax lo ringrazia e prende subito alla lettera quello che le è stato detto; prende il suo gran borsone pieno di oggetti strani e di vestiti ed inizia a posizionarli su una delle mensole libere.
Poco dopo i tre iniziano a chiacchierare passandosi tra di loro uno spinello: Lax racconta il motivo del suo sfratto: la casa in cui lei abita le è stata regalata da Rufus; ora che i due si sono separati lui la pretende indietro: l’unico modo che Lax ha di mantenere la casa è quello di “restituire” delle cose a Rufus: cioè tutto quello di cui si è privato per stare con lei. Lax fa vedere agli altri l’elenco delle cose, Cal:
-che figata è tipo una caccia al tesoro!-.
Gli altri due lo guardano sbigottiti e Orchid:- Sfigatello, ma a che ti facevano giocare da moccioso! Questa non è una caccia al tesoro; mica ti puoi tenere per esempio come c’è scritto qui: una “spada bastarda affilata di forgiata tedesca come quella che ti ho regalato e che hai perso” se la trovi gliela devi restituire!!-
-Ah no! Perché quegli sono gli oggetti che ci servono per trovare il vero tesoro: la casa di Lax!-
Orchid lo guarda esterrefatto come se pensasse che dei bamboccioni come Cal non esistessero da tempo; Lax al contrario sembra apprezzare il suo interessa ma si dimostra demotivata:- Ti ringrazio per i buoni propositi Cal, ma certe cose sono impossibili da trovare: per esempio:- “assistere allo spettacolino che due anni fa Dany ha fatto da solo per l’inaugurazione di non mi ricordo cosa…” è improponibile, neanche lui sa quello che vuole!
Cal si sente geniale:- Ma forse Dany si ricorderà, in fin dei conti è stato lui ad organizzare lo spettacolo, parleremo con lui e lo convinceremo a rifarlo!-
Detto questo Cal cade come un sasso addormentato, lasciando Lax perplessa.
-Beh è fatto così, non puoi farci niente e anche se sarà imbarazzante sarai costretta a farti aiutare, mia cara!-
Le dice Orchid prima di coricarsi e addormentarsi anche lui.
Lax però ancora non ha sonno, rimane per parecchio tempo sveglia nei suoi pensieri, poi si addormenta vicino alla sua borsa, quasi volesse proteggerla.
La mattina dopo Orchid, si ritrova da solo in casa; sul tavolo del cucinino trova un biglietto di Cal su cui c’è scritto: “la caccia è incominciata questa mattina presto mentre tu ancora ronfavi!”.
Smosso dal suo apparente cinismo, anche Orchid vuole a suo modo partecipare: perciò tra le cose di Lax prende un pezzo di carta scambiandolo per la lista che lei gli aveva fatto leggere la sera prima; ma avendolo tra le mani si rende conto che in realtà è un piccolo foglio stropicciato che riporta a mano la scritta: “Non c’è due senza tre” Orchid all’apparenza per niente incuriosito dall’oggetto lo ripone tra le altre cose, proprio come l’aveva trovato.

sabato 7 marzo 2009

Lax e Rufus





"City of strangers" non muore e si rivede!




La buia stanza di una commissione viene illuminata da un coro di risate e di sproloqui:

-Ah!ah!Ah!Ma signorina vuole scherzare?Oramai la sua carriera con noi è finita!

-È inutile che ci guarda con quella faccia!Ah!Ah!Ah!-

-Mhuahahah!Si trovi un altro lavoro!-

-Non abbiamo posto per modelle-assassine Mhuahahah!-

Oltre l’imputata c’è solo una persona che non ride:

-Rufus, cosa le prende?Perchè non sta ridendo?-

Lui non fa in tempo a rispondere: la processata lancia un acuto urlo da soprano.

-Non ho bisogno delle sue parole signor Rufus: so che si sente una merda per quello che tu e questi stronzi mi state facendo!Non lo vedete che è mortificato!-

La commissione tace: Rufus sembra imperturbabile: si mette i suoi occhiali da sole e fa per uscire:

-Lax….- La sua voce parte inaspettata- io ho il potere qui, è sono stato io a metterti alla porta….- Breve interruzione- Su una cosa mi trovo d’accordo con te: SONO MORTIFICATO di dirti che il nostro matrimonio finisce qui!Non voglio avere niente a che fare con una che ha ucciso due persone!-

Inizia ridere e gli altri membri della commissione gli vanno dietro.

Lax volta le spalle a tutti dicendo una cosa a bassa voce, nessuno riesce a sentirla; nessuno a parte Rufus:

-Che c’è Lax?? Non parlare da sola come una schizzata, comunica quello che senti a tutta la commissione!-

Lax in silenzio prende dalla sua borsetta un pezzo di carta, ci scrive qualcosa sopra:- Lo scrivo su questo pezzo di carta Rufus e ti assicuro che un giorno ti farò leggere quello che ci ho scritto-

Gli altri riprendono a ridere, ma stavolta Rufus no: preferisce guardare Lax: le sue spalle leggermente disarmoniche a causa del coma scompaiono all’interno del buio.