martedì 20 gennaio 2009

Il duello che tutti aspettano



"City of strangers" di nuovo fra noi.


Jemina ha una gran confusione per la testa ma è pur sempre determinata; neanche lei sa cosa vuole nella vita ma è sempre convinta che un trucco audace possa darle quella spinta che le manca; magari anche adesso che vuole incastrare Rufus: per farlo il primo passo è raggiungere casa di Deny un amico che i due hanno in comune.
-Che succede? Com’è di prima mattina?- le chiede lui aprendole la porta dell’appartamento. Deny è un ragazzo svogliato, un attore mancato che non sa cosa fare della sua vita.
-Ma che prima mattina è quasi ora di pranzo!- Jemina è aggressiva e nervosa: si fa fare una tisana calmante.
-Valeriana e biancospino?-
-Mettici quello che ti pare!- Jemina è seccata e isterica.
Deny decide di darle dei tranquillanti.
-Kit è in casa?-
-No è uscita stamattina presto, starà facendo la spesa perché Rufus, il “padrone”, rimane a pranzo oggi…-
Lei lo guarda un po’ indignata:- Perché tu e Kit non vi mettete insieme?-
-Ma che sei scema? Perché dovremmo?-
-Che ne so: alla fine vivete insieme e poi per lo meno starebbe meno appiccicata a Rufus!-
-Non è colpa mia se viviamo nello stesso appartamento, che tra l’altro, è uno dei tanti possedimenti della famiglia di Rufus. Poi devi vedere lui com’è tirato sull’affitto con me e largo di maniche con lei.-
-Comunque immagino che lui o lei ti abbiano raccontato tutto, riguardo al duello etc.-
-Si certo! Io dovrò fare da testimone a Rufus.-
-Ah bella merda…senti io mi metto un po’ a riposare che ho fatto nottata ad arrovellarmi le cervella. Fammi un segnale quando arriva Rufus, che sta cercando di evitarmi per questa storia del duello. P.s. non dire niente a Kit che gli farebbe la spia.-
- Tranquilla, sono pur sempre un attore io!-
La prima parte dell’operazione antiduello era fatta. Ma nulla era certo; con Rufus tutto può ancora precipitare verso il male.
Kit sopraggiunge sul luogo poco dopo, non sospetta nulla. Si mette ai fornelli come è solita fare, canticchiando motivetti popolar-sconosciuti; Deny rimane a fissarla.
-Che buon profumo…che ci cucini di bello?-
Lei scende dalle nuvole:- Cavolo Deny mi dispiace….potresti cucinarti da solo?Non ho comprato ingredienti sufficienti per tutti e tre…-
-Non ti preoccupare…lo immaginavo…- Il ragazzo sbuffa dentro di se, mentre l’appartamento viene inondato da strane fragranze davvero molto appetibili.
Trascorsa un’ora il tavolino è imbandito delle più svariate leccornie e trascorsa ormai un’altra mezzora i due e il convitato sono ormai alle prese con le pietanze mangiando di gusto; o meglio Kit e Rufus mangiano di gusto Deny li osserva languido mentre si spolvera la pizza riscaldata della sera prima.
-Come mai Rufus non dici nulla?- Esordisce Kit.
-è tutto buono Kit davvero…- Rufus ha un’espressione impenetrabile quest’oggi sia Kit che Dany ne rimangono quasi inquietati. Lo fissano, ma lui non aggiunge altro.
-A che ora è il duello oggi?-. A quest’interrogazione di Dany segue subito l’apocalisse; si sente spalancare una delle porte della casa, Jemina entra in scena troppo irruentemente con un:- Eccoti qua maledetto stronzo!-; è il panico:
Kit:- Ma che ci fai qui? Rufus ti giuro che non ne sapevo nulla!-
Deny:- Mamma mi ero scordato il segnale…mi ero scordato tutto!-
Rufus impassibile si pulisce con un fazzoletto la bocca.
-Non mi dici nulla?-.
-Perché che ti dovrei dire?Cosa devi dirmi tu più che altro?Sei tu che mi cercavi…-
-Lo sai bene che voglio…cos’è questa storia del duello? mi hai lasciato solo la dichiarazione da recapitargli e nient’altro…-
-Si me lo ricordo…te l’ho lasciata mentre tu eri addormentata dopo che sei stata con me…-
-Che c’entra questo?-
-Che neanche tu sai quello che vuoi, sai solo che se mi lasci non avrai scampo…- Rufus parla senza mai guardarla negli occhi, si alza in piedi risoluto; Jemina è gonfia di rancore:- Tanto non verrà, lui non è un montato come te, e poi se proprio lo vuoi sapere io la dichiarazione non gliel’ho data!-
-Se non verrà è un codardo! Ma in ogni caso io ci sarò! Venite tutti ad assistere allo spettacolo: il luogo e l’orario ormai sono risaputi!-
-Tanto non verrà, ci puoi scommettere!- Gli dice urlandog, ma Rufus ormai se ne andato senza neanche salutare; tutti sono allibiti.
L’operazione anti-duello è fallita, ma Jemina pensa davvero che Cal non ci sarebbe andato al duello. Poco dopo lo scontro con Rufus ha di fatto detto a Deny e Kit:
-Non è da lui! Cal è una persona razionale, sono sicura che non ci andrà!-
Ora è molta la delusione di Jemina, ora che il duello sta per iniziare; tutti sono presenti: Deny, Orchid, Kit, Rufus e anche Cal. Non c’è storia, solo la pistola di Rufus spara ed è solamente il corpo di Cal a cadere per terra.

mercoledì 14 gennaio 2009

Il fantasma dell'ospedale



"City of strangers" di nuovo tra noi...

Un’alta ragazza dai neri e lunghi capelli: il viso non le si notava, solo la sua sagoma perfetta che sembrava svettare verso l’infinito. Questo è stato il solo sogno di Cal durante quella notte convalescente.
-Carissimo ti sei guadagnato una notte all’ospedale per intossicazione…bravo idiota!-
Cal abbozza un sorriso ad Orchid- Lo so che sono un coglione, non me lo ribadire!-
-Beh te lo ribadisco perché morire intossicati non è una morte da coglione: che ne so annegare con un salvagente, morire fulminati con il fon, soffocarsi con una noce: queste sono le morti degne di uno sfigato…-
Cal si mette gli occhiali: carina la sua stanzetta di ospedale: però se la godrà poco; infatti in quello stesso giorno, poco più tardi, sarà dimesso. In ogni caso per adesso si sta godendo un’allegra passeggiata nell’allegro giardino dell’allegra struttura.
-Sette tipi di gas diversi inalati per circa cinque minuti: i dottori si sono stupiti che tu non sia morto!
-Ho sognato una ragazza Orchid- dice Cal con aria circospetta.
-Ah davvero e le aveva vere o rifatte le tette?-
-No!Non gliel’ho viste!-
-Che sogni a fare una ragazza se non le vedi le tette?-
-Uffa!Quello che volevo dirti è che mi è appena sembrato di averla vista in questo ospedale!-
-Sarà stata una visione: magari l’effetto di qualche gas persiste ancora…!Senti Cal, invece di avere la testa tra le nuvole dovresti pensare che oggi hai un duello!Jemina è passata a trovarti sconvolta. Mi ha raccontato tutto e mi ha detto che Rufus l’ha mandata ha comunicarti il dove e il quando del grande evento; si è raccomandata di tacertelo; ma io te le dico comunque: lo devi ammazzare quello stronzo!-
-E perché?Cosa me ne entrerebbe in tasca?-
-Ti sta fottendo la donna bello! In tutti i sensi!-
I due ora sono seduti su una panchina; Cal guarda per terra sconsolato: ne vale pena di uccidere per Jemina?Lei che garanzia gli da? Orchid non sa che dirgli: lui l’ha conosciuta ad una festa e da lì è divenuto solo “colui che le procura della robettina leggera per tenere occupata la mente”, anche se lei gli si è molto affezionata; gli confida i suoi timori e le sue paure.
-Non è una ragazza semplice amico!Lui però non la lascerà mai in pace!-
Detto questo Orchid saluta Cal, lasciandolo solo a riflettere.
Sconsolato lui si reca sul tetto dell’ospedale pensando di essere in completa solitudine, ma invece chi si ritrova davanti: la ragazza del suo sogno!
I due incrociano gli sguardi.
Lei:- ti fanno già uscire?Allora non avevi nulla di grave..-
Lui:- Ci siamo già visti?-
-Ti ho visto mentre ti portavano qui ieri notte…!-
-Ah davvero? …comunque no, non avevo nulla di grave…-
La ragazza ha degli occhi davvero intensi che uniti a un portamento regale mettono Cal in una facile soggezione.
- Io che pensavo che fossi un sogno….-
- Eh magari lo sono veramente un sogno…!-
-Ma sei qui…sei qui davvero…-
-Ma certo che non sono un sogno no!?- Lei lo motteggia un po’ con lo sguardo. Si accende uno spinello. Dai suoi atteggiamenti non sembra sia una ragazza dimessa da poco da un ospedale: il suo viso è scarno, ma di uno scarno molto fresco; neanche Cal riesce a capire bene la sua natura.
-Lo spinello me l’ha dato un infermiere, dice che sono carina, mi fa tanti complimenti..-
Cal è perplesso:- Scusami ma perché?...-
-….ti sto dicendo tutte queste cose che neanche ti conosco?-
L’altro annuisce accettando un tiro offerto dalla ragazza.-…in realtà ti conosco…!So che ti sei intossicato ad una festa antigas…è successo anche a me.-
-Ah ma allora sei tu la ragazza che è finita in coma!-
-Sono diventata famosa a quanto sento. Comunque non sono rimasta in coma per quattro mesi a causa delle tossine…-
Lei sorride:- sono caduta dalle scale in stato di shock; ho urtato anche un altro tipo; ma lui purtroppo non se l’è cavata con un coma… per fortuna non sapevo neanche chi fosse!-
- Quindi sei una sorta di assassina?- dice Cal ironico.
- No assassina…sono una vera e propria serial killer! Anche se in questo caso non ho fatto tutto da sola…-
-Eh?-
-Rufus…quello che ha dato la festa, nessuno lo ha mai appurato ma sono sicura che mi abbia spinta!-
La ragazza finisce il suo spinello, Cal non parla più. Solo più tardi lui rompe il silenzio, proprio mentre lei fa per andarsene - Sarebbe capace di fare una cosa simile?-
Lei- Certo. Soprattutto se sei sua moglie e lui non ha le palle di scaricarti!-
Un’ansia sinistra si impossessa di Cal, l’altra non ha ancora finito:- Quando lo vedi digli che Lax lo saluta tanto!- Poi scompare avvolta dalle tenebre oltre la porta.
Cal ha solo una convinzione ora: sfidare Rufus e vincerlo

domenica 4 gennaio 2009

Oltre al danno la beffa






Questo è il nuovo episodio di "City of strangers"


Ah! e quindi….gli dirai tutto quello che ti ho detto?-

La ragazza lo fissa in maniera circospetta e curiosa. Il suo naso aquilino sembra indicare proprio il volto di Cal.

-Ma no…non le dirà niente!- Interviene Orchid che le piazza la mano massiccia, tornita di anelli, sulla spalla minuta.

Lei inaspettata: - Certo che non gli dirò nulla...perchè dovrei farlo? Hai detto tutte cose giuste: Rufus è uno spendaccione ed un egocentrico!-

Tra i tre passa per un istante un soffio di complicità. Nell’ attesa di una Jemina che non ricompariva sulle scene, decidono di spendere qualche secondo in confidenza, mentre la stanza di cubiche fattezze riflette, sulle opache pareti le presenze e le chicchere degli altri invitati.

La nuova entrata si chiama Kit, ma no - come ci tiene a precisare lei- Kit diminutivo di Cristina ma “Kit”, “Kit”, come “Kit di pronto soccorso”.

-Eh vedi io cerco di prendere la vita un po’ come viene- Questa è la sua filosofia snocciolata tra un

angelo azzurro -bevanda che adora per l’eccentrico colore- e una risata di circostanza.

-Tu conosci Rufus da molto tempo?-

-Beh è una storia lunga, un po’ strana da raccontare…anche perché il nostro rapporto è andato a rovinarsi…a causa…-

-di cosa?- Cal curioso.

-Mmmh…ma al diavolo! so che non dovrei ma lo dico comunque…A causa di quella cavolo di fidanzata!-

Cal ha un primo colpo al cuore. –Sei gelosa?-Interviene Orchid ammiccante.

-No!Noi siamo amici e basta: è lei che non mi piace…è una sorta di sanguisuga sociale…-

Cal ha un secondo colpo al cuore.- Diciamo che lei sta con lui solo perché lavora come modella per l’agenzia del padre di Rufus…-

Cal ha un terzo colpo al cuore. Kit continua:-…addirittura lei ha rubato Rufus ad un’altra ragazza, e si può dire che le abbia rubato anche il lavoro come modella…-

-Orchid anche tu mi puoi confermare queste cose?- è questo che Cal vorrebbe chiedere al terzo che però è come sparito, forse inghiottito dalla nuvola di fumo della stanza.

-Rufus ancora non ha capito chi ha di fronte, vedi oggi per esempio: lei è stata irrintracciabile per alcuni giorni; lui era furioso; ma adesso invece?Beh è dall’inizio della serata che si sono chiusi in camera da soli!E ti posso assicurare che, da quello che ho sentito, non stanno facendo una partita a monopoli!-

Questo è il colpo di grazia: Cal si alza in piedi noncurante di Kit che continua a blaterare. Il suo ricordo di Jemina scompare accompagnato da quella giornata sul prato, e dalla promessa…deve sapere!Cal ora vuole solo sapere da lei qual è la verità. Così inizia a correre come un Forest Gamp senza meta, mollando Kit senza dirle nulla.

Il nostro principe azzurro dei poveri però si dimentica completamente della presenza di gas nocivi nelle altre stanze; le attraversa normalmente, scivolando tra un gruppetto di invitati e l’altro: ma la vista comincia presto ad appannarsi e il respiro a diventare affannoso. Quindi trova un grande balcone e ci si piazza. Il suo piglio indagatore ora è sostituito da tosse frenetica. Continua a lamentarsi, quasi a rantolare. Fino a che:

-Ehi tipo laggiù!…tutto a posto?-

Una figura misteriosa si avvicina a Cal, indossando una stranissima maschera antigas bianca intarsiata di sfumature dorate.

Cal non riesce rispondere qualcosa che si capisca. La figura si smaschera mostrando il volto stupito di un ragazzo delle stessa età di Cal;.gli si accosta sempre più, la sua espressione si fa sempre più stordita nel fissare l’occhio strabico dell’altro.

-Così sei tu Cal: Jemina ti ha descritto molto bene…non sapevo che però….- Alle sue parole si sostituisce lo schiocco di un bacio a stampo: Cal rimane impietrito; ha solo la forza di lanciare un pugno ben assestato a quel tipo che neanche conosce.

-Allora ce le hai le palle Cal!- Il tipo, con la guancia bella gonfia si sfila uno dei guanti che indossa e glielo getta adosso.

-Sarà il nostro duello: Cal contro Rufus, tutti non aspettano altro!-

Cal, nonostante la stranezza della situazione non ha più la forza per controbattere….stramazza al suolo con la bava alla bocca.