giovedì 29 maggio 2008

Motivetto per non affondare


- Ma non è questa la canzone di una barca che affonda?- Chiedo sentendo uno motivetto che mi travolge come un’onda.

- No: è solo il lamento di un vecchio sfortunato. Era il capitano di una nave: anni fa gli hanno tolto il lavoro è da quel giorno è tutto stralunato!-

- Che triste storia, ma qualcuno ci ha mai parlato?-

Negativa la risposta e allora decido di avvicinarmi allo sconsolato, che mi accoglie con il sopracciglio inarcato.

- Ehi giovanotto! Non vedi che qui c’è tutto un gran casotto? Non vedi come la nave cola a picco?

-Ma che dice? Quale nave?Quale pericolo?-

-Il timoniere è stato proprio uno sciocco, a tirato a babordo in uno sciocco scordandosi di tutto il resto!Ma che gli ha dato il brevetto?-

Certo, sarà scontato da dire, ma la vita è strana: è un continuo via vai che non soddisfa mai! Ci sono navi che partono, occasioni che si perdono, momenti che passano ed istanti che mai finiscono. Niente rimane fermo e tutto scorre, quindi le persone immortalano le emozioni esorcizzando così le ossessioni: album fotografici stracolmi, annali e diari di inchiostro riempiti e mille desideri incompiuti; ecco la ricetta della felicità. Ma, molto spesso sono i sogni ad andarsene, dissolvendosi come i cerchi concentrici di uno stagno da uno sasso colpito: e così con un glu glu glu la felicità non c’è più. E quindi a gloria passata non si cancella come un normale ricordo e non si scorda come una chitarra invecchiata, ma è piuttosto un ritornello che non passa mai d’annata.