venerdì 25 gennaio 2008

Dorian affoga se stesso


Il viso era completamente immerso in un recipiente di acqua; il corpo era accasciato per terra senza vita. Non c’erano dubbi: Dorian si era ucciso; il fondo del suo riflesso fu l'ultima immagine nella sua mente.

giovedì 24 gennaio 2008

Diligenza 21


Il sole è gia a mezz’aria e Maria non ha tempo da perdere: vestita con l’abito di sempre si trucca solo quel po’ che la fa sentire più sensuale e più gatta morta.
Sbadiglia ancora, ma sa che il giro che deve affrontare è lungo, quindi armata di buona volontà e non solo s’incammina.
Sale sul suo autobus in orario; la corsa delle dieci è la più terribile: la gente a quell’ ora è più isterica; forse perché il sole è nella giusta inclinazione per fonderti le cervella.
Oggi i passeggeri sono di tutti i tipi:il gruppo di vecchietti che ritorna dalla spesa mattutina, la combriccola di adolescenti con depressione mode on, qualche abitante delle strade ed alcune famiglie al completo.
Beh anche se stanca Maria è una guidatrice provetta, forse un po’ distaccata ma sempre cordiale e diligente.
Verso le dieci della sera il pulman numero 21 giunge al capolinea: è stracolmo ed i passeggeri hanno boccheggiato come sardine in scatola.
Maria così lascia il suo posto a Creonte, il collega della corsa notturna
-Certo che però…- le dice mentre è intento a salire sul veicolo- se la gente continua a morire così, ci toccherà allargare l’autobus!.

sabato 19 gennaio 2008

Cassandra che vede tutto


Da quella finestra l’ho sempre osservata mentre camminava sull’asfalto della strada sottostante:Cassandra, la ragazza della morte. Il suo sguardo era neutro, a volte speranzoso, come quello di un demone che fuoriesce da una scia di luce. Un giorno inaspettato lanciò una profonda occhiata nella mia direzione:No!Non poteva aver capito che era da quasi un anno che regolarmente mi appostavo per spiarla. I suoi capelli lucidi come dell’inchiostro su carta e le forme del viso così aggraziate, avevano suscitato in me un profondo youerismo; bramavo il suo corpo eretto come un spillo.

Era molto impopolare, nonostante fosse così giovane:aveva il dono di vedere la morte delle persone, soprattutto se si trattava di una fine violenta. Questo mi eccitava:lei sostituiva le mie quotidiane dosi di eroina e beveva con me del vino mal invecchiato. Nella mia mente questo ed altro. Lei sa quando stai per morire…

La corda è ben tesa, attaccata al lampadario del soggiorno, la stanza dove c’è quella finestra.

Ora il fetore abbandonerà finalmente il mio corpo, basta solo trattenere il respiro:poi sentirò il tonfo della sedia sotto i miei piedi cadere e nulla più…..

……..Cassandra......